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hair saloonL'AVVOLTOIO. Delitti all'alba della scrittura. Un matrimonio controverso, una serie di fatti sanguinari, un testamento smarrito: eventi privi di connessione tra di loro che si susseguono senza lasciare respiro....

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Intervista a Marco Bertoli di "Sogni di una notte di Luna Piena"

  • Ciao Marco, presentati ai lettori del blog.

Salve a tutti! Sono nato a Brescia il 27 gennaio 1956, durante uno degli inverni più freddi del secolo scorso (fa effetto leggerlo!), quello della famosa e “vera” nevicata a Roma. Forse è per questo motivo che amo l’estate e il caldo come i gatti. Lombardo di nascita ma non di radici perché i miei genitori sono lunigianesi: da parte di madre discendo dai Marchesi Malaspina, signori di quelle terre. Sono figlio unico, tuttavia il mio profilo psicologico NON denota alcuno dei tratti caratteristici di tale condizione. Detto in altre parole, sono abituato a lottare per raggiungere i miei scopi, niente “pappa pronta”.

Intervista a Marco Bertoli di "Locanda dei Libri"

  • Ciao Marco e benvenuto alla Locanda dei Libri! Ti va di presentarti ai lettori?

Salve a tutti. Sono nato a Brescia, ho 56 anni, sposato con Anna dal 1981. Ho due figlie, Debora, la maggiore, già maritata, Serena, fidanzatissima, invece vive ancora con noi. Lavoro come tecnico chimico al Dip. di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Oltre alla lettura, sono appassionato di storia militare e di wargame.

 

Intervista a Marco Bertoli di "Libri e CaffèLatte"

  • Nel tuo romanzo trasporti la vicenda in una Pisa alternativa. E' molto simile, ma è più un'ucronia sussurrata. Eppure, storicamente è molto curato. La scelta ha dunque una motivazione particolare?

La storia è ambientata in un 1600 alternativo in cui Pisa ha vinto la battaglia della Meloria grazie al contributo fondamentale del Conte Ugolino della Gherardesca. Costui, sulle ali del successo, pochi mesi dopo è divenuto signore della città, fondando il Reame Pisano, su cui regna la sua discendenza, che all’epoca della vicenda si estende per gran parte della Toscana. Firenze è una piccola città ancora indipendente solo perché ai papi fa comodo una spina nel fianco del loro potente vicino.

Altro punto di divergenza consiste nella magia che, in questa dimensione alternativa da me immaginata, esiste ed è utilizzata per gli scopi più svariati, anche quelli investigativi. Si tratta, però, di una magia per così dire scientifica, soggetta cioè a leggi e algoritmi ben precisi, i cui fondamenti sono stati scoperti e illustrati da Galileo Galilei.

Intervista a Marco Bertoli di "Due di cuori"

  • Ciao Marco e benvenuto nel mio piccolo spazio. Ti va di presentarti ai lettori? Descriviti in 5 aggettivi e spiega il perché di questa tua scelta.

Ciao a tutti e grazie a Teresa per l’ospitalità. Ho sempre pensato di avere l’indole di un gatto, quindi gli aggettivi che scelgo per descrivermi sono:

  • Casalingo, sia perché amo starmene al calduccio tra le mura di casa sia perché aiuto la consorte nelle varie faccende domestiche.

  • Solitario, in quanto amo starmene da solo, pur nella piena consapevolezza dei pregi e dei difetti che la solitudine comporta.

  • Indipendente, poiché potete togliermi tutto, ma non la libertà di scegliere cosa dire o fare in ogni situazione.

  • Curioso, perché mi piace ampliare le mie conoscenze.

  • Ascoltatore, in quanto sono sempre disponibile a dare ascolto alle confidenze altrui.

     

Intervista a Marco Bertoli di "Bostonian Library"

  • Gent.mo Marco, innanzitutto benvenuto sul Bostonian Library! Grazie per essere qui oggi. Vorresti gentilmente presentare ai nostri lettori il tuo romanzo "La Signora che vedeva i morti"? Che storia proponi al pubblico con questo tuo romanzo ?

Ciao a tutti! Il romanzo è fondamentalmente un giallo storico con sfumature fantasy ambientato tra Pisa e la Lunigiana in un XVII° secolo ucronico dove Pisa ha vinto la battaglia della Meloria e il Conte Ugolino della Gherardesca ha fondato il Regno Pisano, i cui confini corrispondono a quelli del Granducato dei Medici. La protagonista, Debrena, è una tredicenne, cieca perché colpita da un fulmine da bambina, che scopre di avere la capacità di vedere le anime dei morti assassinati. Questo suo potere consentirà agli investigatori “ufficiali”, un colonnello dei moschettieri e un mago, di venire a capo di una serie di omicidi.

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