^Torna all'inizio
foto1 foto2 foto3 foto4 foto5

hair saloonL'AVVOLTOIO. Delitti all'alba della scrittura. Un matrimonio controverso, una serie di fatti sanguinari, un testamento smarrito: eventi privi di connessione tra di loro che si susseguono senza lasciare respiro....

sito web
10000 punti ottenuti
Sito d'argento
In classifica

ACCESSO UTENTI

Create your own banner at mybannermaker.com!
Copia questo codice sul tuo sito per visualizzare il mio banner!

La Signora che vedeva i morti

 

 

Romanzo del genere “Giallo storico”, con elementi di Fantasy, ambientato tra Pisa e la Lunigiana in un 1600 ucronico.

Felici Editore - Casa Editrice Pisa, 2012. ISBN: 978-88-6019-605-7

Il romanzo è stato finalista al Premio Scrittore Toscano 2012 e si è classificato 1° ex aequo nella sezione votazione on-line.

Il romanzo ha vinto il Premio della Giuria per il Romanzo storico al Concorso di narrativa e poesia “Città di parole”, 2ª Edizione – 2013, indetto dalla Associazione Culturale “Città di Murex”, Firenze.

Il romanzo è stato finalista alla prima edizione del Contest letterario "Ti presento il mio libro" organizzato dai siti Convivio creativo e Leggere a colori.

 

Recensione di Guglielmo Vezzosi su La Nazione del 25/11/2012:

“Una storia avvincente per una trama che appassiona in un volume da leggere d’un fiato alla ricerca della soluzione del mistero. E’ questo, e molto di più, la «Signora che vedeva i morti» (13 Euro, copertina illustrata da Giulio Pieranzoni) che l’editore Felici ha pubblicato nella collana Caleidoscopio diretta da Stefano Mecenate e che segna l’esordio, come autore di romanzi, di Marco Bertoli, bresciano di nascita e pisano d’adozione (lavora come tecnico di laboratorio al Dipartimento di Scienze della Terra del nostro ateneo). Appassionato di storia militare, ha scritto un giallo in costume ricco di colpi di scena, da scoprire pagina dopo pagina. La vicenda è ambientata in un XVII secolo molto simile a quello vero, tra Pisa e la Lunigiana. I personaggi chiave sono Debrena Mori, primo siniscalco dell’ufficio indagini speciali durante il regno di Ugolino V della Gherardesca, ma che un tempo era solo una giovane donna del popolo, cieca e capace di vedere le anime dei defunti. E poi Manfredi Gambacorti colonnello dei moschettieri e Franco Gentilini, mago giudiziario, alle prese con indecifrabili suicidi e con un omicidio altrettanto misterioso…”

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Create your own banner at mybannermaker.com!